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Le vie del ferro fra Val Cavargna e Svizzera

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Il mestiere di magnano, così come quello di arrotino, è tipico di aree caratterizzate dalla presenza tradizionale  di miniere di ferro e di attività legate alla lavorazione del ferro (magli e forni) o del rame. E la presenza di un consistente settore siderurgico è attestata in Val Cavargna già a partire dal 1200 (ma probabilmente è precedente). A partire dal medioevo, in Val cavargna e in val Morobbia (Svizzera), ma anche in altre valli limitrofe, si era sviluppata un’importante attività economica in relazione all’estrazione e alla lavorazione del minerale ferroso. A questa attività è legata la presenza di manufatti e di vie di collegamento fra le zone di estrazione, di lavorazione e di smercio. Sulla base dei documenti esistenti alcuni progetti di questi ultimi anni hanno cercato di ripristinare il tracciato che collegava le due valli, attraverso il Motto della Tappa o Cima Verta, e ridar vita, con opere di consolidamento e restauro, ai manufatti presenti sul territorio. Il maglio di Carena, per la valle Morobbia, e i nuclei dei Forni vecchi di S. Nazzaro e di Ponte Dovia, per la Val Cavargna, fungeranno da partenza o arrivo del percorso e diverranno un punto di supporto didattico-divulgativo per la tematica dell’estrazione del ferro nel comprensorio interessato. Le vie del ferro fanno parte di un più ampio progetto volto a promuovere e valorizzare i territori tra Comunità montane Alto lario occidentale e Alpi Lepontine, Regioni di montagna Valle Morobbia e valli di Lugano, organizzazione regionale del Moesano e Comune di Roveredo nel Cantone Grigione.

Il maglio di Carena, in Valle Morobbia è stato storicamente attivo dal 1400 agli inizi del 1800. era il luogo di fusione e lavorazione del ferro estratto dal minerale proveniente dalle miniere dei dintorni. Il sito del maglio è attualmente oggetto di approfonditi studi da parte del Museo cantonale di storia naturale e dell’Ufficio cantonale dei beni culturali del Cantone Ticino, in collaborazione con la regione di montagna Valle Morobbia. Il nucleo di Forni Vecchi di S. Nazzaro documentano invece l’attività siderurgica della Val Cavargna, attestata a partire dal tardo medioevo, perdurata nella Valle – a fasi alterne – fino alla prima metà del 1800. il ripristino dell’antica mulattiera che collegava sul fondovalle i due importanti siti dei Forni Vecchi e di Ponte Dovia, è stato portato a termine nel 1999, su iniziativa della Comunità montana Alpi Lepontine.

(Via del ferro)

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